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Crinale Pichea - Rocchetta (SIC e ZPS)

  • Quota: min 1100, max 2150
  • Habitat prioritari: Boscaglie di Pinus mugo e Rhododendron hirsutum, formazioni erbose a Nardus, ghiaioni calcarei di collina e montagna, foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion
  • Specie di interesse comunitario: Cypripedium calceolus (pianella di Venere), Saxifraga tombeanensis
  • Specie prioritarie: Ursus arctos (Orso)
Il Crinale si sviluppa lungo la dorsale che collega la cima Rocchetta al Monte Tofino. Un alto numero di endemismi si concentra in questa zona il cui substrato calcareo, la forma articolata e la scarsa elevazione dei rilievi, la varietà climatica offrono l'habitat adatto a molte specie vegetali. Faggio e, verso sud, carpino nero e orniello coprono i versanti più caldi dei monti, mentre dove l'aria è più fresca la copertura è di abete rosso e bianco. Il pino mugo regna invece più in alto, dove i versanti si fanno più scoscesi e le temperature più rigide.
I boschi sono interrotti da praterie e radure, ricordo di un'attività di pascolo sempre meno praticata. L'elevata biodiversità di queste zone aperte è minacciata però dal progressivo sviluppo di arbusteti marginali: eriche, ginestre (Genista radiata), rododendro irsuto e ferrugineo, ontano verde avanzano, non più limitati dall'azione dell'uomo.

Le praterie culminali, i piccoli ghiaioni e le zone rocciose esposte ospitano diverse specie vegetali fra cui alcuni endemismi che raggiungono qui il loro limite di distribuzione più orientale. I valichi di Bocca di Trat, Bocca di Saval, Bocca di Giumela sono inoltre zone di passaggio di numerosi uccelli durante la migrazione nel periodo tardo estivo/autunnale.
Cypripedium calceolus
(foto di S. Oradini)
 
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