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Flora e fauna

Varietà naturale delle Alpi Ledrensi

Se c'è una caratteristica che distingue bene il territorio della Rete di Riserve delle Alpi Ledrensi quella è di certo la varietà. Qualità che le deriva tanto dalla particolare posizione geografica, che si traduce in un'ampia serie di condizioni climatiche differenti, tanto dalla storia idrico-geologica che ne ha modellato dettagliatamente paesaggi e biodiversità. 

Naturalmente questa varietà di fattori climatici e storico - geologici non poteva che riflettersi in una composizione vegetale complessa che dalle odorose, mediterranee piante della riviera gardesana, sale verso le praterie d'alta quota passando attraverso faggete, peccete e mughete.

Non solo la storia delle glaciazioni qui ha anche lasciato tracce particolarmente preziose, come i numerosi endemismi vegetali, ovvero piante che crescono unicamente in questa zona, che fanno di questa zona una meta internazionale di pellegrinaggio botanico. Molte specie vegetali e animali, sono state spinte dal nord Europa in questa parte meridionale delle Alpi dall'espansione dei ghiacci, e qui sono rimaste, con il nome di relitti glaciali. Guglie rocciose, zone umide come il Lago d'Ampola, forre e rive dei torrenti di fondovalle. Ogni diverso ambiente si riflette in una natura vegetale distinta e caratterizzante.

E come potrete ben immaginare, a un mosaico differenziato come quello vegetale, che offre risorse e nicchie molto differenti, dai prati di altura alle fitte foreste di abeti, non può che far eco una fauna ricca e composita. Dall'orso agli invertebrati, questo territorio vanta una fauna di tutto rispetto. Numerosi e facili da osservare sono gli ungulati: dal capriolo ai camosci delle zone più alte passando per i cervi delle foreste e da qualche anno anche il cinghiale, specie esotica per la regione.

Ma c'è un particolare che rende il territorio particolarmente pregiato dal punto di vista faunistico. Si tratta infatti di una delle zone di passaggio per il flusso migratorio degli uccelli, da sud verso nord e viceversa. Diversi sono i valichi attraverso cui, da fine agosto a ottobre, è possibile osservare il transito, diurno e notturno di moltissime specie. 

Che vogliate fotografare, ascoltare, vedere nelle Alpi Ledrensi fra fioriture, bramiti, canti, passaggi in volo e timide comparse, ce n'è per tutti i gusti e per tutte le stagioni.


(foto di Michele Mendi)

(foto di Archivio Muse)

(foto di F. Rigobello)
 
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